Si occupa di consulenza
e formazione.
E’ una società consortile in forma cooperativa.
E’ un ente certificato ISO 9001 per i servizi formativi.
E' un ente senza scopo di lucro che annovera fra i suoi soci:
imprese industriali, artigianali, commerciali e terziarie, l`Università
degli studi del Piemonte Orientale ed istituti d`istruzione
superiore.
Direttamente in collaborazione con i soci e con il ricorso ad
esperti esterni a contratto, realizza attività di formazione
rivolta a:
- giovani e adulti disoccupati da inserire o reinserire nel
mercato del lavoro;
- personale occupato da riqualificare, riconvertire, specializzare
attraverso azioni di formazione continua aziendale e interaziendale;
- titolari di impresa e manager per migliorarne le capacità
direzionali.
Le attività sono autofinanziate dai soci o si avvalgono
dei contributi del fondo sociale europeo sia con progetti regionali
(Piemonte, Lombardia, Valle d`Aosta), interregionali (regioni
del sud Italia) ed europei (partnership con 8 organismi di formazione
in 5 paesi).
Dal 1997 sono state inoltre promosse attività di orientamento
e formazione, rivolte a laureandi e laureati italiani e francesi,
con la realizzazione di stage internazionali in aziende statunitensi
(prevalentemente in California nel distretto di Los Angeles),
con rapporti di lavoro a tempo determinato.
Ha inoltre una collaborazione istituzionale e continuativa con
la Confartigianato per la realizzazione di attività formative
sia nell`ambito delle iniziative bilaterali (sicurezza, apprendistato)
sia per la formazione di imprenditori.
La
Provincia di Asti
La Provincia di Asti ha da
tempo il più basso tasso di disoccupazione tra le province
piemontesi.
Anch'essa, come le altre aree della regione, risente di saldi
demografici negativi che portano ad una lenta seppur continua
riduzione di popolazione residente; inoltre, come molte regioni
del nord, anche il tasso di occupazione continua ad oscillare
attorno al 50%.
Questo quadro ha creato e creerà nei prossimi anni continue
e crescenti difficoltà nel reperire, da parte delle aziende
locali, manodopera qualificata e specializzata.
I settori che più di altri risentono di questa sfavorevole
condizione sono il settore agro-alimentare e per i lavori stagionali
quello agricolo. Per queste ragioni la Provincia ha deciso di
promuovere con gli altri partners questo progetto sperimentale
di inserimento nel sistema del lavoro locale di immigrati extracomunitari
che consentano una migliore risposta alla domanda di forza lavoro
del suo territorio.
La
Provincia di Biella
La Provincia di Biella svolge
le funzioni amministrative di interesse provinciale che riguardano
vaste zone intercomunali o l`intero territorio provinciale in
moltissimi settori tra i quali: la tutela e la difesa dell`ambiente,
la promozione dei beni culturali, la viabilità e i trasporti;
l`istruzione secondaria di secondo grado ed artistica, la formazione
professionale, la raccolta ed elaborazione dati e l`assistenza
tecnico-amministrativa agli enti locali.
Tra i compiti della Provincia spettano, tra gli altri, quelli
di gestione e coordinamento dei Centri per l`Impiego che, attraverso
la loro funzione di preselezione e di incrocio della domanda e
dell`offerta di lavoro, forniscono ad aziende, enti richiedenti
ed alle persone, il loro servizio di informazione, orientamento
e consulenza in materia di normativa del lavoro e sulle incentivazioni
e agevolazioni alle persone ed alle imprese, sia sui servizi sia
sugli interventi progettati e coordinati a livello locale in materia
di politiche formative e del lavoro.
La
Confindustria Piemonte
La Confindustria Piemonte,
rappresenta le oltre 5.500 aziende piemontesi, con 500.000 addetti
- oltre il 70% degli addetti al settore industriale - che aderiscono
alla Confindustria attraverso nove Associazioni industriali, provinciali
o subprovinciali.
La Confindustria Piemonte è organizzata in modo da poter
rappresentare i bisogni, i diritti, le esigenze, ma soprattutto
i progetti e la spinta innovativa, dell'industria piemontese nei
confronti di tutte le competenze economiche e sociali della Regione.
Per questo motivo ha accolto favorevolmente la proposta di partecipare
al progetto Safe Integration, col fine di mettere a disposizione
della Partnership la propria esperienza maturata negli anni. All'interno
del progetto sarà promotrice delle iniziative di concertazione
sindacale ed elaborerà soluzioni contrattuali sperimentali
ed innovative. Inoltre prenderà parte alle attività
di indagine rivolte alle imprese del settore tessile della Provincia
di Biella e del settore agro-alimentare della Provincia di Asti,
coinvolgendole nelle azioni previste dal progetto.
Confartigianato
Piemonte
Confartigianato Piemonte è
il livello regionale di Confartigianato, organizzazione di rappresentanza
di categoria maggioritaria a livello nazionale e regionale. Le
imprese artigiane in Piemonte sono circa 129.000 con 300.000 addetti
(titolari e dipendenti); gli aderenti al sistema Confartigianato
sono circa 46.000 così suddivisi:
Alessandria: 6.300; Asti: 3.500; Biella: 2.500; Cuneo: 12.200;
Novara-V.C.O.: 12.300; Torino: 6.000; Vercelli: 3.000.
Mentre l'occupazione stimata, riferita alle imprese associate,
è di circa 150.000 lavoratori dipendenti. Confartigianato
Piemonte è presente su tutto il territorio regionale con
sei Associazioni provinciali che hanno sede nel capoluoghi piemontesi
e una Associazione interprovinciale che comprende le due province
di Novara e del Verbano Cusio Ossola; una Federazione regionale
con sede a Torino con compito di coordinamento ed indirizzo della
politica sindacale in ambito regionale. Con l'affermarsi della
globalizzazione dei mercati assume sempre maggiore importanza
il corretto inserimento di manodopera straniera, ed in particolare
di provenienza extracomunitaria, nelle piccole e medie imprese.
Specialmente in Italia la questione riveste importanza per due
ragioni principali.
- La piccola dimensione produttiva, presente capillarmente su
tutto il territorio nazionale, costituisce gran parte della struttura
portante dell'economia e offre opportunità occupazionali,
specialmente in momenti di crisi delle grandi imprese.
- Le imprese artigiane hanno spesso difficoltà a reperire
manodopera anche a causa del calo demografico che negli ultimi
decenni è stata una delle costanti del nostro paese.
Occorre quindi da un lato dare alle imprese artigiane la possibilità
di assumere personale anche extracomunitario, dall'altro creare
le condizioni per la sua integrazione in un contesto lavorativo
e sociale molto diverso da quello di provenienza. Per queste ragioni
Confartigianato Piemonte ha ritenuto importante aderire al progetto
Safe Integration di cui fanno parte le altre principali componenti
economiche e sociali.
La
Cisl Piemonte
La Cisl Piemonte costituisce
l`articolazione regionale della Confederazione Italiana Sindacati
Lavoratori. Essa raccoglie sia le diverse strutture di categoria,
che organizzano i lavoratori addetti a produzioni simili sia le
diverse articolazioni territoriali sub-regionali. In totale rappresenta
273.000 iscritti associati all`interno di 18 categorie (federazioni
sindacali regionali). La Cisl Piemonte è una realtà
sindacale con presenza lungamente diffusa nei posti di lavoro
con proprie rappresentanze (s.a.s., r.s.u., r.l.s) e sul territorio
è presente con 9 sedi provinciali (unione sindacale
territoriale), 60 uffici zonali ai quali si aggiungono 76 leghe
dei pensionati e i numerosi altri uffici o recapiti comunali.
Come per le maggiori associazioni datoriali, Cisl Piemonte garantisce
una presenza sul territorio coinvolto dal progetto (Provincia
di Asti, Provincia di Vercelli, Provincia di Biella) capillare
e ramificata. In particolare, la Cisl è il sindacato che
ha maggiormente sostenuto il valore della concertazione, elemento
fondante ed imprescindibile per qualsiasi nuova ipotesi di intervento
sulle politiche del lavoro. Ed è proprio necessariamente
da percorsi di concertazione che deve muovere l`ipotesi di Patto
d`Area e di contrattazione presente all`interno di questo impianto
progettuale.
Città
Studi Biella
Texilia. Negli anni '70, in
una difficile fase di ristrutturazione del tessile, il mondo produttivo
biellese cominciò ad avvertire l'esigenza di formazione,
di ricerca e di trasferimento tecnologico alle imprese. Si pensò
così di creare "Città degli Studi", campus
scientifico tecnologico, e al suo interno TEXlLIA, Istituto per
la Tradizione e la Tecnologia Tessile, Società per Azioni
mista pubblico-privata.
L'attuale compagine sociale è composta da: Fondazione Cassa
di Risparmio di Biella (Socio di maggioranza), Regione Piemonte,
Banca Sella, C.G.I.L., Città degli Studi, C.I.S.L., Comune
di Biella, Federpiemonte, Fondazione Finpiemonte, Provincia di
Biella, Regione Piemonte, San Paolo-IMI, U.I.L., Unioncamere,
Unione Industriale Biellese. Texilia si pone come autorevole punto
di riferimento nell'evoluzione economica, tecnologica e qualitativa
nel settore tessile laniero. Texilia offre corsi di formazione
professionale finanziati dal Fondo Sociale Europeo e a catalogo,
nonché servizi di consulenza nel campo della certificazione
della qualità ISO9000 e dell'informatica. All'interno del
progetto Safe Integration cura: attività di studio ed aggiornamento
sul settore tessile nell'area biellese; elabora strumenti di definizione
degli skills di base dei beneficiari; partecipa al gruppo di monitoraggio
integrato ed al Patto d'Area.
Consorzio
Piemontese di Formazione
per il Commercio Estero
Il Consorzio Piemontese di
Formazione per il Commercio Estero, ente senza scopo di lucro,
è stato fondato nel 1982 dal Centro Estero Camere Commercio
Piemontesi e ad oggi raggruppa imprese private ed Enti quali le
Camere di Commercio del Piemonte, la Federpiemonte e l'API (Associazione
Piccole e Medie Imprese) di Torino. Fine istituzionale del Consorzio
è la progettazione, la promozione e la gestione di programmi
di formazione per lo sviluppo internazionale delle imprese e delle
istituzioni.
Consapevole del ruolo centrale giocato dalle risorse umane, quale
fattore chiave di sviluppo per la competitività delle imprese,
il Consorzio e il Centro Estero (suo socio fondatore) dedicano
tutti i loro sforzi e le loro energie all'attività formativa
rivolta a risorse sia italiani che straniere. Il Consorzio partecipa
al Progetto Safe Integration come partner referente per i rapporti
istituzionali e diplomatici con i Paesi di provenienza dei cittadini
extracomunitari. Da sempre sensibile alle problematiche legate
agli stranieri, il Consorzio Piemontese di Formazione ha esteso
negli anni la propria attività realizzando numerosi progetti
di formazione e assistenza tecnica su aree emergenti e in via
di sviluppo ed intervenendo anche con azioni specifiche riguardanti
l'inserimento di categorie svantaggiate, in particolare immigrati,
nel mondo del lavoro. Nell'ambito del Progetto Safe Integration,
avvalendosi dell'esperienza e dei numerosi contatti istituzionali
stabiliti nel corso degli anni, il Consorzio Piemontese darà
il proprio contributo per la realizzazione di azioni legate all'individuazione
e alla formazione dei cittadini stranieri da inserire nel mercato
di lavoro piemontese. In tale contesto, il Consorzio si colloca
come referente principale per la creazione di reti istituzionali
con i Paesi di provenienza dei beneficiari, per la selezione dei
candidati e per il loro orientamento all'ingresso nel nostro Paese.