Asti, Teatro Alfieri-Sala Pastrone, lunedì 5 aprile ore 21;
Biella, Teatro Don Minzoni,mercoledì 7 aprile ore 21;
Testi di Erri De Luca, Gabriele Romagnoli, Pier Paolo Pasolini,
regia di Renzo Sicco
con Marco Pejrolo, Lola Gonzalez Manzano, Angelo Scarafiotti, Pablo Inglemona, Marco Morellini, Mattia Mariani, Luca Armato, Monica Fantini
Emigrazione, immigrazione, attese e speranze che nascono nel Mediterraneo a fianco dei “cantieri dello sviluppo”.
Questo il tema portante di “VISIBILI – IN – VISIBILI”, una produzione teatrale realizzata da ASSEMBLEA TEATRO.
Una scelta comunicativa maturata nell’ambito del parternariato del progetto regionale Safe Integration che ha guidato le azioni di ricerca e approfondimento sulle condizioni di occupabilità degli immigrati che vivono nei territori di Asti e di Biella.
VISIBILI – IN – VISIBILIè una produzione teatrale che si propone, attraverso un linguaggio condivisibile e riconoscibile tra culture e provenienze diverse, di creare quel dialogo necessario tra i diversi soggetti coinvolti nel progetto Safe Integration. Soggetti come le province di Asti e Biella, Confindustria Piemonte, Confartigianato Imprese Piemonte, CISL Piemonte, il Consorzio Piemontese di Formazione per il Commercio Estero, Città Studi (ex TEXILIA), unitamente al Consorzio Euroqualità e che, pur nelle diversità progettuali e strategiche, hanno saputo concentrare gli sforzi per un obiettivo preciso: indagare le ragioni degli uni e degli altri, imprese ed immigrati, rilevare i punti di contatto possibili per superare paure e incomprensioni, nello sforzo di trovare soluzioni percorribili per chi offre lavoro e risposte tangibili alle ansie di coloro che cercano di costruire, nella dignità del lavoro regolare, un progetto di vita.
Lo spettacolo ideato da Assemblea Teatro vuole condurre lo spettatore nel mondo delle aspirazioni e della memoria degli uomini e delle donne che hanno attraversato il Mediterraneo per raggiungere il nostro paese, alla ricerca di una prospettiva nuova e di un futuro diverso in quell’occidente spesso idealizzato, dove è necessario confrontarsi con un mondo e una cultura differenti da quella di provenienza, alla continua scoperta di un equilibrio che non spersonalizzi l’individuo costringendolo a rinunciare al legame con le proprie origini e il proprio passato.
Ci guideranno in questo viaggio di conoscenza le parole di importanti autori ma anche quelle di uomini e donne comuni partite con i loro grandi sogni dai villaggi del mondo.